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Il Concordato preventivo biennale fa slittare il calendario fiscale

Circolare BFA24.022
Rif. DL n. 50/2017

Il Concordato preventivo biennale destinato a imprese e lavoratori autonomi, in vigore dal 2024, è uno strumento applicabile ai soggetti ISA e ai forfettari definito allo scopo di instaurare un rapporto di fiducia e collaborazione tra contribuenti e fisco e per supportare le imprese e i lavoratori autonomi durante periodi economicamente difficili.  I contribuenti in possesso dei requisiti che aderiranno al Concordato avranno accesso al regime premiale ISA e non potranno essere sottoposti agli accertamenti presuntivi basati sull’articolo 39 del DPR 600/1973.

L’applicazione del concordato preventivo biennale impatta sul calendario fiscale 2024. In particolare per le partite Iva il versamento del saldo e primo acconto delle imposte slitta senza maggiorazione dal 30 giugno al 31 luglio; a fine luglio e senza penali anche i pagamenti dei soci di società di persone, di società in trasparenza e di associazioni professionali; anche il termine per l’invio delle dichiarazioni dei redditi slitta passando dal 30 settembre al 15 ottobre.

Il concordato preventivo

Il 25 gennaio 2024 il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo contenente disposizioni in materia di accertamento tributario e di Concordato Preventivo.

Il Concordato Preventivo Biennale è un nuovo strumento tramite il quale il Legislatore desidera instaurare un rapporto collaborativo tra fisco e contribuenti ed è destinato a imprese e lavoratori autonomi. L’accordo consente per un biennio, di pagare le tasse non in base agli effettivi guadagni bensì sulla base di quanto preventivato dall’Agenzia delle Entrate, al fine di facilitare l’adempimento degli obblighi dichiarativi.

I criteri di accesso al Concordato sono principalmente tre:

  1. assenza di debiti fiscali di rilevante entità nei confronti dell’Erario;
  2. regolare presentazione della dichiarazione dei redditi;
  3. assenza di condanne per reati fiscali, societari o di riciclaggio/autoriciclaggio.

 

L’introduzione del Concordato ha impatto sul calendario fiscale. Slittano infatti dal 30 giugno al 31 luglio il versamento del saldo e primo acconto delle imposte per le partite Iva ; a fine luglio e senza penali anche i pagamenti dei soci di società di persone, di società in trasparenza e di associazioni professionali; viene concesso maggiore tempo anche per trasmettere le dichiarazioni dei redditi il cui termine di invio passa dal 30 settembre al 15 ottobre.

I Soggetti interessati

I soggetti interessati sono quelli che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale (e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell’economia e delle finanze, tenuti a effettuare entro il 30 giugno 2024) compresi anche quelli che presentano cause di esclusione agli ISA.

Il 31 luglio 2024 vale anche per i pagamenti dei soggetti che applicano il regime dei minimi, dei forfettari ed anche dei contribuenti che partecipano a società, associazioni e imprese in trasparenza fiscale.

I termini

Nella relazione illustrativa del decreto legislativo viene riportato che “al fine di consentire ai professionisti e agli altri intermediari fiscali di concentrare la propria attività nell’applicazione del nuovo regime di concordato preventivo biennale, la norma di cui all’articolo 37 del decreto legislativo dispone un maggior termine per i versamenti dell’acconto e del saldo in scadenza al 30 giugno 2024 per i soggetti che adottano il regime concordatario”.

Il calendario del concordato prevede però la possibilità di accettazione della proposta entro il termine del 15 ottobre 2024, data successiva a quella del pagamento del saldo e del primo acconto delle imposte. Sembra quindi che il differimento al 31 luglio riguardi tutte le partite Iva, indipendentemente dal fatto che i soggetti sottoscrivano o meno la proposta di concordato preventivo con l’agenzia delle entrate.

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